Contenuti di qualità? Sì, grazie!

Ho scelto di affrontare l’argomento dei “contenuti di qualità” in apertura di questo magazine personale dedicato alla mia attività professionale di content specialist perché ritengo che vi siano alcuni punti da chiarire proprio in merito al tipo di professione che ho scelto di svolgere. Dico “ho scelto”, perché da sempre la scrittura è la mia passione, ed ho avuto la fortuna, ma anche, concedetemi, l’abilità, di trasformare questa inclinazione in una professione. Ma veniamo a noi. O meglio, a loro, i contenuti di qualità.

Contenuti di qualità. Ma per chi?

Quando si parla di contenuti di qualità, si parla di contenuti, ovvero testi, scritti con cognizione di causa. Chi li ha scritti lo ha fatto perché ha pensato al prima, al durante ed al dopo. Al senso che questo contenuti devono, dovevano e dovranno avere per qualcuno. Perché se è vero che verba volant e scripta manent, lo è ancor di più oggi, nell’era del digitale. Difficilmente un contenuto pubblicato sul web scomparirà nel nulla o cadrà nel dimenticatoio. Ecco perché scriverlo con cognizione di causa si rende più che mai necessario. “Eh, ma io risparmio perché il sito me l’ha scritto/tradotto/progettato mio cugino che è stato a Londra!” Buon per te! Sarà il tempo a darti le risposte…

Qualità, insomma, ma per chi? Per te che hai risparmiato? Per i tuoi utenti o potenziali clienti, che si sono trasformati (forse) in clienti “veri”? Per il motore di ricerca? Scegliere di non lasciare nulla al caso significa esattamente questo: scegliere la qualità per accontentare tutti: se stessi, i propri clienti presenti e futuri, e il motore di ricerca.

Quando un contenuto si può definire “di qualità?”

Il contenuto di qualità non è affatto un’entità misteriosa! In generale, il contenuto di qualità è un contenuto che

  1. riceve delle visite (non poche) che a loro volta possiamo definire di qualità;
  2. riceve delle visite interessate (i lettori si fermano il giusto tempo sulla pagina in questione o sul sito in questione e non se ne vanno via in fretta e in furia non appena individuata la risposta al suo intento di ricerca);
  3. ha ricevuto delle visite perché si è posizionato correttamente su Google (in prima pagina, perché no?);
  4. ha ricevuto delle visite perché è stato opportunamente condiviso e promosso sui social pertinenti;
  5. il cliente ha ricevuto dei contatti dagli utenti che hanno letto il contenuto (conversioni).

Ecco spiegata l’alchimia del “contenuto di qualità!

Affidarsi a chi scrive di professione e sa usare il linguaggio giusto e le tecniche corrette per soddisfare questi 5 intenti, è il primo passo per essere sicuri di proporre, sul proprio sito, sulla propria App e sui propri social, dei veri contenuti di qualità!

 

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