Come diventare giornalista scientifico online

Il mondo della comunicazione è veramente molto ampio e variegato. In primo luogo bisogna distinguere tra comunicazione pura e semplice e pubblicità. Anche se in qualche modo entrambe possono avere a monte un cliente (pagante) che desidera acquisire nuovi clienti e dunque vendere di più i suoi prodotti/servizi, a valle troveremo delle differenze. Differenze nel linguaggio, nello stile, nel tono. Uno degli aspetti più appassionanti della comunicazione non solamente orientata alla vendita, è quello della divulgazione scientifica. Possiamo definire la divulgazione scientifica online una nicchia della comunicazione online. Insomma, qualunque web content manager può diventare un divulgatore scientifico? Sì o no? E come si diventa giornalista o divulgatore scientifico online. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. 

Come diventare giornalista scientifico

Il giornalismo scientifico online, come accennato, è fatto di una grandissima parte di divulgazione e, perché no, un’ancor più grandissima parte di strategia orientata alla vendita. Non nascondiamoci dietro un dito. Qualunque tipo di contenuto divulgativo vi venga chiesto di scrivere, non avrà mai il puro e semplice obiettivo di divulgare. Questo non significa che voi dobbiate produrre contenuti scientifici e markettari al tempo stesso. E qui sta la bravura.

Divulgazione scientifica online: la virtù sta sempre nel mezzo

Insomma, la divulgazione scientifica online si basa su 3 concetti cardine.

  1. Accuratezza: la divulgazione scientifica online richiede molto più tempo di quello che investireste nello scrivere un contenuto generico su un tema più leggero oppure relativo ad una materia sulla quale siete preparatissimi. Vi toccherà studiare. A volte potrebbe sembrarvi che lo sforzo che state facendo è smisurato rispetto a quanto poi effettivamente vi viene in tasca. Non temete: ciò che stato studiando vi tornerà molto utile, e presto sarà possibile convertirlo in un ritorno concreto. Perché? E’ presto detto: state acquisendo uno straordinario know how da rivendere poi sullo stesso mercato.
  2. Onestà: come anticipato sopra, lo studio dovrà venire prima di tutto. Se il vostro cliente è un biologo e vi chiede di scrivere un contenuto o più contenuti in merito ad un particolare tipo di processo chimico biologico, dovrete studiare un bel po’. Ma l’onestà viene prima di tutto: siate onesti con lui e con i suoi utenti. Scopiazzare da altri siti non vi porterà da nessuna parte, renderà il contenuto meno interessante e farà meno felice il vostro cliente. Senza contare che il vostro know how andrà a farsi benedire.
  3. Brevità: ecco. In questo contenuto mi sto già dilungando non poco. Sappiate che un bravo divulgatore scientifico online non si dilunga affatto! Poche parole ma dette bene, pochi concetti ma messi in fila secondo un filo logico. 500 parole alla volta sono più che sufficienti per non essere superficiali senza tuttavia redigere un vero e proprio trattato. E poi, 500 parole rallegrano anche i motori.

 

Presto vi spiegherò come fare del buon SEO fatto bene anche in ambito scientifico. Nel frattempo, vi invito a leggere anche

Come diventare un buon divulgatore scientifico online

A presto!

Ilaria Scremin – Divulgatore scientifico online, web content manager, social media, transcreator.

Aspirante web copywriter?

creatività e web copywriting - Ilaria Scremin

Oggi voglio consigliarvi di leggere un mio intervento pubblicato su Pubblicitaonline.it, un nuovo blog che curo a 4 mani con Marco Gianfreda, esperto di ecommerce, di imprenditoria online e di marketing online.

L’articolo è dedicato a chi vuole conoscere i 5 segreti per fare del web copywriting efficace

Perché un buon copywriter è scientifico e creativo al contempo. Pensa e crea! Insomma, se volete sapere come incuriosire, divertire, emozionare e vendere con poche parole ma dette bene, ecco 5 dritte da non sottovalutare.

Vi aspetto anche “di là”! 🙂

Ilaria