La Terra Di Puglia, dalla Puglia alla tavola

Sono diversi anni che lavoro, in qualità di socia e di responsabile dei contenuti, per il progetto La Terra Di Puglia, uno shop online “di nicchia” che si pone come obiettivo quello di scovare quanto di meglio (e di più buono) la regione abba da offrire.

Di regalare al turista di passaggio la possibilità di rivivere l’emozione della sua breve vacanza nel Tacco d’Italia anche a distanza di giorni o di mesi.

Di consentire all’imprenditore di successo, che non ha mai scordato le sue radici, di condividere con fornitori, clienti e collaboratori il suo amore per la Puglia.

Di offrire ai pugliesi di tutto il mondo di rivivere il ricordo di quegli indimenticati “sapori della nonna” che rimangono vividi ed inalterati nella loro memoria.

Un progetto molto impegnativo. Moltissimo. Ma che mi riempie anno dopo anno di soddisfazioni. E allora oggi voglio condividere con voi qualche dettaglio in più su questo appassionante progetto di ecommerce tutto pugliese, proponendovi la lettura del mio pubbliredazionale comparso pochi giorni fa su Corriere Salentino.

Leggi il pubbliredazionale qui 

Cos’è una landing page?

Una landing page è una pagina di un sito web. Non una pagina qualunque, però. E’ una pagina che possiamo definire funzionale alla conversione dei visitatori in clienti. Che tu voglia promuovere un sito web per vendere i tuoi servizi o i tuoi prodotti, poco cambia. L’importante è che all’interno del tuo sito vi sia una landing page in grado di raggiungere il risultato prefisso. 

To land significa, in inglese, atterrare. La landing page è dunque una pagina pensata per far atterrare dei visitatori nel tuo sito, ma non in un punto qualsiasi del tuo sito, bensì in quella precisa pagina. La landing page è parte di una strategia di inbound marketing che può davvero rivelarsi utile e produttiva. Un esperto web content specialist è quel che ci vuole per strutturare una landing page per bene e per renderla produttiva.

Rendere produttiva una landing page equivale a saper cogliere un intento di ricerca, rispondere al medesimo, portare gli utenti dall’esterno verso il sito, profilarli e convertirli in clienti. Ma come può una pagina produrre tutti questi effetti? Credetemi, se è fatta bene e soprattutto pensata bene, può, eccome. Grazie alla landing page anche UNA singola visita può diventare davvero preziosa. 

Chiamami e chiedimi come, ti aspetto alla pagina CONTATTI 

Dal navigante al cliente, il passo è breve davvero?

Comincia col fare una promessa, e mantenerla

Ma come fare a trasformare un qualunque navigante del web vagamente interessato in qualcosa che ha a che fare con il nostro business, in un cliente certo e motivato? E’ evidente che dobbiamo vestirci del nostro abito migliore, sfoderare un bel sorriso ed offrire qualcosa di allettante in cambio. E qua entra in scena lei, la call to action, quella magica “frasetta” che conquista e promette (ma poi mantiene). Prometti un omaggio, uno sconto, un libro/manuale/guida in pdf, prometti e mantieni et voilà il tuo utente in un men che non si dica sarà passato da “di là” a “di qua”. E se il mio utente una volta “arraffato” il mio incentivo, non diventasse effettivamente un mio cliente? Non fa niente, il tuo investimento non sarà del tutto perduto, perchè tu ti sarai fatto lasciare, per lo meno, il suo nome, cognome, indirizzo email. Perché ricorda, non solo il denaro che farai è un bene prezioso, ma anche i dati raccolti sono un bene prezioso, anzi una vera e propria miniera.

Come diventare giornalista scientifico online

Il mondo della comunicazione è veramente molto ampio e variegato. In primo luogo bisogna distinguere tra comunicazione pura e semplice e pubblicità. Anche se in qualche modo entrambe possono avere a monte un cliente (pagante) che desidera acquisire nuovi clienti e dunque vendere di più i suoi prodotti/servizi, a valle troveremo delle differenze. Differenze nel linguaggio, nello stile, nel tono. Uno degli aspetti più appassionanti della comunicazione non solamente orientata alla vendita, è quello della divulgazione scientifica. Possiamo definire la divulgazione scientifica online una nicchia della comunicazione online. Insomma, qualunque web content manager può diventare un divulgatore scientifico? Sì o no? E come si diventa giornalista o divulgatore scientifico online. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. 

Come diventare giornalista scientifico

Il giornalismo scientifico online, come accennato, è fatto di una grandissima parte di divulgazione e, perché no, un’ancor più grandissima parte di strategia orientata alla vendita. Non nascondiamoci dietro un dito. Qualunque tipo di contenuto divulgativo vi venga chiesto di scrivere, non avrà mai il puro e semplice obiettivo di divulgare. Questo non significa che voi dobbiate produrre contenuti scientifici e markettari al tempo stesso. E qui sta la bravura.

Divulgazione scientifica online: la virtù sta sempre nel mezzo

Insomma, la divulgazione scientifica online si basa su 3 concetti cardine.

  1. Accuratezza: la divulgazione scientifica online richiede molto più tempo di quello che investireste nello scrivere un contenuto generico su un tema più leggero oppure relativo ad una materia sulla quale siete preparatissimi. Vi toccherà studiare. A volte potrebbe sembrarvi che lo sforzo che state facendo è smisurato rispetto a quanto poi effettivamente vi viene in tasca. Non temete: ciò che stato studiando vi tornerà molto utile, e presto sarà possibile convertirlo in un ritorno concreto. Perché? E’ presto detto: state acquisendo uno straordinario know how da rivendere poi sullo stesso mercato.
  2. Onestà: come anticipato sopra, lo studio dovrà venire prima di tutto. Se il vostro cliente è un biologo e vi chiede di scrivere un contenuto o più contenuti in merito ad un particolare tipo di processo chimico biologico, dovrete studiare un bel po’. Ma l’onestà viene prima di tutto: siate onesti con lui e con i suoi utenti. Scopiazzare da altri siti non vi porterà da nessuna parte, renderà il contenuto meno interessante e farà meno felice il vostro cliente. Senza contare che il vostro know how andrà a farsi benedire.
  3. Brevità: ecco. In questo contenuto mi sto già dilungando non poco. Sappiate che un bravo divulgatore scientifico online non si dilunga affatto! Poche parole ma dette bene, pochi concetti ma messi in fila secondo un filo logico. 500 parole alla volta sono più che sufficienti per non essere superficiali senza tuttavia redigere un vero e proprio trattato. E poi, 500 parole rallegrano anche i motori.

 

Presto vi spiegherò come fare del buon SEO fatto bene anche in ambito scientifico. Nel frattempo, vi invito a leggere anche

Come diventare un buon divulgatore scientifico online

A presto!

Ilaria Scremin – Divulgatore scientifico online, web content manager, social media, transcreator.

5 motivi per cui “Content is King”

Il content marketing non è nato ieri, eppure ultimamente se ne parla sempre di più, anche tra i non addetti ai lavori. Che il contenuto sia “il re”, insomma, ormai è risaputo. Lo sa chi sta dietro le quinte, lo sanno i clienti. Senza un bel contenuto, fatto bene, interessante, accattivante, capace di attrarre ed incuriosire, non si va da nessuna parte. Immaginate di essere i registi di un film, come per esempio. Una grande sceneggiatura ed un registra esperto sono un’ottima base. Ma come sarebbe, per esempio, Pulp Fiction senza John Travolta? Ai posteri l’ardua sentenza…. E allora, tornando a noi, perchè il contenuto è il re? Ecco spiegati i 5 motivi per cui content is king! 

1 – Il contenuto è lo strumento per fare SEO

Un contenuto prodotto bene aiuta a fare del buon SEO. Io, personalmente, preferisco il cosiddetto “seo manuale”, che mi permette di piegare il linguaggio alle esigenze del motore con una buona dose di gusto e di buon senso. Se lavorate in WordPress e vi sentite meno sicuri, esistono anche dei simpatici plugin, come per esempio Yoast, che vi guideranno nell’impresa. Le regole del seo manuale, ad ogni modo, non sono aleatorie, ma piuttosto precise. Ve ne parlerò in altra sede. Ad ogni modo, senza un buon contenuto  – qualitativamente e quantitativamente interessante – il SEO non si può fare. Dico anche “quantitamente” perchè produrre una buona dose di contenuti intorno ed una o più parole chiave aiuta a costruire un sistema di link che “puntino” tutti nella direzione desiderata ed a sostegno dell’obiettivo prefissato.

2 – Il contenuto incoraggia all’engagement

Il contenuto, sia esso un post pubblicato in un magazine oppure su un social (o entrambi), aiuta l’utente (talvolta inconsapevole) a sviluppare un buon engagement. In breve, se il contenuto è fatto bene, l’utente si soffermerà ad osservarlo, ne rimarrà attratto e coinvolto, e forse perfino lo commenterà o condividerà a sua volta. Assicurati che la condivisione sia sempre possibile e facile! 

3 – Il contenuto genera traffico

Il contenuto aiuta a condurre sempre più utenti sul tuo sito e, sempre se fatto bene, farà sì che questi utenti permangano a lungo sulle pagine del tuo sito. Eh sì, perchè non solo è importante che i tuoi utenti entrino nel tuo sito, ma è anche importante che non rimbalzino via alla velocità della luce!!! Quando il tuo utente entrerà nel tuo sito e vi troverà un bel magazine pieno di contenuti interessanti, sicuramente si soffermerà a leggere e curiosare per lungo tempo! Ecco perchè non solamente devi produrre (o far produrre, se ne hai il budget, che sarebbe davvero l’ideale) un buon numero di contenuti, ma anche fatti bene, interessanti, ricchi di informazione utile, che risponda agli intenti di ricerca del tuo utente.

4 – Il contenuto è un ottimo sales & lead generator

Se il tuo contenuto ha prodotto un buon engagement del tuo utente, che ha letto, commentato e forse anche condiviso, con l’andare del tempo si verrà a creare, in modo naturale (più o meno), una buona brand awareness intorno al tuo nome. La brand awareness è fondamentale per indurre i tuoi utenti a contattarti (lead generation) ed anche ad acquistare (sales generation) i tuoi prodotti. Insomma, acquisirai la giusta dose di autorità tale per cui il tuo solo nome diventerà una garanzia, ed il tuo utente non andrà più a curiosare a destra e a manca in giro per il web per capire se si può fidare di te o meno. Figo no?

5 – Il contenuto dà un valore aggiunto al tuo prodotto (che sia cosa o persona)

E infine, last but not least, il contenuto assegna un valore aggiunto al tuo prodotto. Un valore aggiunto che sicuramente non è tangibile dal punto di vista puramente monetario, ma si misura in termini di rapporto tra l’utente/consumatore ed il brand stesso. Un contenuto che dà valore aggiunto al prodotto è un contenuto che non ha il solo obiettivo di promuovere o vendere, ma che si prefigge di essere utile, istruttivo, di avere un’utilità in qualche modo “superiore” per chi ne fruisce.

Scrivere per il web o scrivere per l’utente?

Scrivere per il web non è un mestiere affatto facile. Il problema principale, quello che oggi vorrei affrontare, è quello dell’utente finale. Sarà capitato anche a voi, anzi, vi capiterà praticamente ogni giorno, di andare particolarmente di fretta.

Capita a tutti di andare di fretta!

Capita a tutti, dalla mattina alla sera. Andiamo di fretta nel prepararci la mattina, nell’accompagnare i figli a scuola, nel correre al lavoro e così via. Lo stesso vale quando cerchiamo un’informazione online. Telefonino alla mano, sfogliamo rapidamente i risultati di ricerca proposti dal motore per individuare a colpo d’occhio la pagina che secondo noi ci fornirà molto velocemente e senza troppa fatica la risposta al nostro quesito. Anche i quesiti più banali! Come tenere i gerani, ricetta torta di mele, estrazioni del lotto, prezzo di tale o talaltro giocattolo per nostro figlio, e così via. Una vera miniera d’oro di informazioni, purtroppo concepita – spesso non volontariamente – per una fruizione veloce e superficiale.

Navigazione frettolosa e lettura super fast dei contenuti web

E sapete qual è il colmo? Che non solo spesso la navigazione e la lettura sono molto MOLTO frettolose, ma anche che altrettanto spesso condividiamo contenuti che per qualche motivo – spesso insondabile ed inspiegabile – ci hanno strappato un sorriso, suscitato un’emozione, o che abbiamo valutato velocemente come interessanti. Ma se fossimo a scuola ( :DDD), e chi ha condiviso un contenuto venisse, per così dire, “interrogato”, sul contenuto che ha poc’anzi condiviso, siamo davvero sicuri che sarebbe in grado di riferirlo nella sua completezza. Ve lo dico io: la risposta è no!

Riassumendo:

  1. L’attenzione ai contenuti è sempre scarsa;
  2. Il tempo trascorso nella lettura dei contenuti è sempre poco;
  3. Chi condivide i contenuti sui social spesso ha solamente letto il titolo, dato una “lettura veloce” e apprezzato l’immagine o le immagini.

Alla luce di queste osservazioni che riguardano tutti, ma proprio tutti noi, (presenti inclusi), vale la pena indicare qualche regola utile per redigere contenuti web che abbiano qualche chance di venire letti per qualche secondo in più degli 8-12 indicati dalle statistiche. 

Regole per scrivere per il web in modo efficace e soprattutto LEGGIBILE

  1. Dividere il testo in paragrafi: creare un’introduzione, una paragrafatura chiara con opportuni spazi, strutturare il contenuto grazie ad elenchi puntati o numerati, non è solo un’efficace strategia per eseguire un SEO manuale ben fatto, ma aiuta anche il lettore;
  2. Usare il grassetto in modo intelligente, per evidenziare i concetti utili e salienti;
  3. Usare uno stile consequenziale: accompagnate il vostro lettore nella lettura usando un filo logico. Non saltate di palo in frasca! Usate la logica.
  4. Evviva il dono della sintesi. Poche parole ma dette bene. Non lanciatevi in forme passive, sintassi ipotattiche e frasi così lunghe che non si capisce dove andranno a finire. Yoast, un noto plugin di WordPress per il SEO, vi avvertirà subito se vi avventurate il frasi particolarmente lunghe e tortuose. Ma imparerete presto a farlo anche da soli.
  5. Immagini belle come se piovesse! Il problema delle immagini e del loro copyright non è un affare da poco. Ma vi sono delle belle banche dati online dove troverete tante immagini di qualità pronte per essere comodamente scaricate e riutilizzate a piacimento.

Detto questo, il consiglio generale è…

Accontentare i motori va sempre bene, ma abbiate a cuore i vostri utenti!